Weiß di Giulia Goretti de’Flamini

I turchi hanno una comunità fortemente radicata in Germania.

Con 3 milioni e mezzo di immigrati giunti negli ultimi 50 anni grazie al trattato di immigrazione Germania-Turchia, non è strano trovare turchi in Germania.

Strano per me invece è stato trovare una stilista a Roma che mi facesse rivivere le emozioni che mi fanno vivere i capi del mio stilista preferito, il turco Şafak Tokur. Strano lo è stato fin tanto che ho scoperto che la stilista in questione, Giulia Goretti de’Flamini, è di origine tedesca.

Diplomata all’Accademia di Costume e Moda di Roma, vanta già una sfilata in Altaroma e la presenza nel “Talents book 2014”, creato per i 50 anni della stessa Accademia di Costume e Moda di Roma

Lei mi racconta di essersi ispirata per la sua linea “Weiß” a Berlino, città in eterno mutamento, la città in costante evoluzione per antonomasia. Difatti, la linea Weiß è all’avanguardia. Vivibile, ma già protratta al futuro.

“Una figura prende forma e coscienza dagli architettonici volumi e materiali di questa collezione. Sono linee, punti di fuga composte da quegli angoli desunti di una Berlino decostruttivista che ritroviamo in ogni taglio di questa collezione. Neoprene accoppiato con la lana delineano dei capi che si strutturano insieme al corpo e creano una monumentalità nella figura. La pelle, la lana, la maglia e il jersey accompagnano dei volumi precisi che vestono una donna caparbia mossa dall’eleganza di un insolenza antica. Un uomo dalle nordiche fattezze l’affianca ma non la guida. Studio di forme, rigide e complesse, delle texture grafiche decorano con rigore e discrezione”.

Bianco. Nero. Linee. Tagli. Tutto. Niente. Weiß.

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